Crescere su Instagram con la SEO (senza BOT)

Crescere su Instagram con la SEO (senza BOT)

Far crescere il proprio profilo Instagram con la SEO e Google è possibile?

Te lo dico subito, questo post non ha ne capo ne coda, non espone cioè una tesi che verrà verificata o confutata nelle conclusioni e non è neppure una guida o una metodologia di lavoro da perseguire per raggiungere un obiettivo, però nel leggerlo vedrai strumenti e numeri concreti. Sopratutto ci soffermeremo su certi aspetti che è bene prendere in considerazione quando si parla di visibilità online, di crescita (di visite ad un sito e follower di un profili IG) e monetizzazione.

Grafico Analitycs dei click su un sito ad un profilo Instagram
Grafico Analitycs dei click su un banner di un sito ad un profilo Instagram

Il grafico qui sopra mostra gli Eventi che Google Analytics ha registrato nel periodo dal 9 Giugno all’8 Luglio 2019 su sito WordPress a tema viaggi (oggetto di questo post Instagram). Con Eventi intendiamo i click dei visitatori del sito su un box “Mi trovi su Instagram” linkante il profilo IG dell’attività e presente in tutte le pagine del sito stesso.

Nel periodo in esame sono transitati sul blog in questione 28.000 utenti unici e Analytics ha registrato 199 click che dal sito hanno portato alcuni di questi utenti a visualizzare il profilo Instagram linkato. Fonte di questo traffico è per oltre il 93% Google con la sua organic search, e da qui il titolo crescere su Instagram con la SEO senza BOT, rigorosamente senza BOT sottolineerei!

Di questi 199 click, Analytics ci dice che:
138 sono di utenti che navigavano da Desktop
51 da Mobile
10 da Tablet

Per completezza d’informazione dei 28.000 utenti in esame, il 58% ha navigato il sito da smartphone, il 36% da desktop e il 6% da tablet.

Occorre però fare alcune precisazioni: da Desktop il box “Mi trovi su Instagram” è posizionato nella sidebar, alla destra del contenuto principale delle pagine e visibile alla maggior parte dei visitatori (non al primo caricamento, ma dopo un primo scorrimento verso il basso).
Da Mobile, complice il design responsive del sito, lo stesso box “scorre” sotto al contenuto principale della pagina, anche sotto i commenti (spesso in gran numero), ottenendo quindi molta meno visibilità.

Da considerare poi la diversa propensione al click tra gli utenti Desktop e Mobile: statisticamente è maggiore nel caso dell’attento visitatore Desktop e minore nel caso del fugace visitatore in mobilità.

Trattandosi poi di un sito informativo, l’intento ultimo del visitatore non è certo quello di accedere ad Instagram per seguire l’ennesimo travel blogger, ma di informarsi sulla meta per cui sta cercando informazioni.

Ovviamente se la posizione del box “Mi trovi su Instagram” fosse meno svantaggiata e più evidente da Mobile, sarebbe maggiore il traffico spostato vero il profilo Instagram, dove tra l’altro (fattore non di poco conto) sarebbe l’app Instagram ad attivarsi, facilitando il following.

Da Desktop va infatti considerato che aprendo il collegamento ad un account Instagram verrà richiesto di inserire username e password per loggarsi al proprio profilo ed eventualmente procedere al follow, cosa che complica l’eventuale interazione col profilo di atterraggio.

 

Sin qui l’antefatto.

Torniamo però all’argomento principale: è stato possibile far crescere questo profilo Instagram con la SEO e senza ricorrere a BOT?
E quanto questo profilo è cresciuto in 30 giorni dopo aver ricevuto 199 visualizzazioni dal sito?

L’account in questione è cresciuto di circa 50 utenti, passando da 1.000 a 1.050 follower. Numeri sicuramente poco importanti.

Il test però non è stato condotto in un ambiente asettico e sterile – te l’ho detto che questo post non ha ne capo ne coda, no? 🙂
Durante questo periodo l’account ha pubblicato 2 post e un numero non quantificato di Stories che hanno sicuramente aiutato ad aumentarne la visibilità mediante le note dinamiche dell’algoritmo Instagram.

Sicuramente però la SEO ha portato visite al sito e dal sito un traffico (fatto da almeno quei 199 visitatori tracciati) al profilo Instagram fortemente in target e interessato agli argomenti trattati dal travel blogger.

Questi i dati. Ma ha senso il ragionamento condotto sino a qui? Ha senso cioè portare un utente dal proprio sito (ovvero una piattaforma totalmente nelle nostre mani e sotto il nostro controllo), verso un social network come Instagram?

Ha senso cioè dare visibilità e provare ad accrescere il nostro profilo IG, di fatto distraendo l’utente ed accompagnandolo in un luogo di perdizione come i social network, dopo tutta la fatica che abbiamo fatto per guadagnarlo come utente proveniente dai motori di ricerca e interessato alle pubblicazioni sul sito?

La risposta è SI, se lo scopo è dare visibilità al profilo, cercare di aumentare la propria fanbase su IG e la risposta è ancora SI se i numeri prodotti da questa fanbase (numero di follower, commenti e interazioni) saranno poi utilizzati come indicatori durante la stipulazione di accordi commerciali con aziende con le quali il profilo andrà a monetizzare l’operato della propria attività online.

E se Instagram non fosse il nostro canale di monetizzazione ?

Diciamo che possiamo ancora ragionare sul fatto che un utente, interessato alla meta X possa poi preferire Instagram come strumento di interazione con il travel blogger, per porre delle domande aggiuntive e per interagire con questo. Da questo “contatto umano” possiamo considerare oltre al freddo +1 del numero di follower, anche quel che di concreto c’è nel social network, ovvero quella “componente sociale” che troppo spesso viene dimenticata.

 

La risposta invece è NO, se Instagram non è lo strumento tramite cui monetizzi la tua la tua attività.

Troppo spesso vedo siti web dare largo spazio ai richiami ai social, senza che questi siano minimamente coinvolti nel processo di monetizzazione del sito. Fai attenzione a questo!

 

Eccoci alle conclusioni. Credo di essere stato onesto fin dal principio: non è questa pagina dove hai trovato svelato un arcano mistero! 🙂

Avrei sicuramente gradito avere in Instagram strumenti analitici più dettagliati per verificare quanti di quei 199 visitatori si siano poi trasformati in follower.

Sicuramente, in presenza di un sito web con un traffico “discreto”, un tale approccio può essere adottato per la crescita di un account Instagram con pochi follower. Poi cosa si intenda con “discreto” e “pochi” andrebbe pesato e valutato caso per caso.

Certo è che troppo spesso vedo lunghe discussioni sui social in merito sulla mera crescita di numeri poco concreti (follower, visite al sito) quando in realtà l’unico vero indicatore da considerare dovrebbe essere l’andamento delle entrate.

Se ti va di parlarne, discutiamone nei commenti qui sotto.

 

Questo post nasce dall’osservazione del comportamento utente sulla pagina del sito in questione all’aggiunta di alcuni elementi promozionali (banner e iscrizione newsletter) e dalla volontà di posizionare il contenuto che hai appena letto per la ricercacrescere su Instagram con la SEO senza BOT“. Si, alla fine è un semplice test di posizionamento che avrei voluto rendere più concreto ed interessante, ma che mi è utile principalmente per pubblicare un contenuto da oltre 1.100 parole.

Crescere su Instagram con la SEO (senza BOT)

Articolo valutato 5.00 / 5 da 3 lettori

Valuta l'articolo:            

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *