Scrivere contenuti per il web: come e perché

Scrivere contenuti per il web: come e perché

Scrivere per il web: scrivere per l’utente o scrivere per il motore di ricerca?

Non è questa la giusta domanda che dobbiamo porci, piuttosto è meglio chiedersi: è utile pubblicare sul nostro sito web o blog un contenuto testuale che a nessuno interessa? Un testo, un articolo il cui argomento non è ricercato e che nessuno quindi leggerà?

La risposta ovviamente è no, ma nel porci questa domanda abbiamo appena spostato il nostro punto di vista. Partiamo da qui.

Prima di buttarci a capofitto nella scrittura, chiediamoci se il contenuto che stiamo per scrivere ha un potenziale pubblico e se l’argomento in questione è già oggetto di ricerche da parte dei nostri potenziali lettori. Queste “potenziali ricerche”, se concrete, possono essere analizzate prima di avviare la fase di stesura del testo.

Suggerimenti automatici Google

 

Scrivere per il web: un esempio concreto

L’immagine qui sopra è l’esempio di una ricerca effettuata su Google.it, la ricerca in esame è “attacchi di panico” (è importante che questa ricerca venga effettuata in modalità anonima del browser per evitare che il motore di ricerca proponga risultati influenzati dalla precedenti sessioni di navigazione).

Google propone dei suggerimenti all’utente e questi sono suggerimenti ordinati in base al numero di ricerche che il motore  riceve a sua volta dagli utenti stessi. Da questi suggerimenti possiamo ricavare delle interessantissime considerazioni: da Google.it in moltissimi effettuano la ricerca per “attacchi di panico notturni sintomi” o “attacchi di panico rimedi” o ancora “attacchi di panico sintomi fisici”. Nel caso quindi avessimo intenzione di trattare l’argomento “attacchi di panico” sarà buona cosa parlare di “sintomi notturni”, “rimedi” e “sintomi fisici”.

Questo è scrivere per il web, scrivere un contenuto che sul web è concretamente ricercato. Ovviamente il focus non deve essere centrato solo su quest’aspetto, dovremo poi fornire le dovute informazioni (utili, interessanti, pertiennti) all’utente, ma il punto di partenza è questo.

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